Regione Lombardia: al via bando da 70 mln di euro per la ricerca

RISORSE DESTINATE A PROGETTI PRESENTATI DA IMPRESE E ATENEI “AUMENTIAMO NOSTRA COMPETITIVITÀ CON TRASFERIMENTO TECNOLOGICO”

Un bando da 70 milioni di euro destinato a Organismi di Ricerca, Università e Imprese aggregati in forma di partenariati, composti da un minimo di 3 soggetti a un massimo di 8, di cui almeno una Pmi e un Organismo di ricerca. Lo ha presentato il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala.

I CONTRIBUTI – I contributi, sia per attività di Ricerca industriale che di Sviluppo Sperimentale, risultano pari al 60 per cento delle spese ammesse per le Piccole Imprese, al 50 per le Medie e al 40 per le Grandi Imprese e Organismi di Ricerca. L’agevolazione concessa per singolo Partenariato non potrà essere superiore a 5 milioni di euro.

I SETTORI COINVOLTI – La ‘call hub ricerca e innovazione’ prevede il finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in una di queste 7 Aree di Specializzazione o nel driver trasversale di sviluppo smart cities and communities: Aerospazio; Agroalimentare; Eco-industria; Industrie creative e culturali; Industria della Salute; Manifatturiero Avanzato; Mobilità sostenibile.

LE RISORSE GENERATE – “Stimiamo di generare 140 milioni di euro su progetti di ricerca e innovazione – ha commentato il vicepresidente Sala -, visto che le imprese coprono i costi al 50 per cento. I progetti muoveranno investimenti pari a 1,4 miliardi, l’equivalente dello 0,5 per cento del Pil della Lombardia”.

BANDO INNOVATIVO, CHE PREMIA LE ECCELLENZE – “E’ un bando innovativo, che aprirà a gennaio – ha detto ancora Sala – e si chiuderà a fine marzo, poi andrà in negoziazione. Il termine massimo per l’avvio dei progetti è a 30 mesi”. “Premiamo le eccellenze, le idee che abbiamo nelle università, nei Centri di ricerca e nelle aziende – ha concluso il vicepresidente – in linea con la nostra impostazione che vede in primo piano il trasferimento tecnologico”.

FACILITARE RELAZIONI – I principali obiettivi strategici della misura sono tre. In primo luogo, facilitare le relazioni tra Università, imprese, centri di ricerca e cittadini e la messa a sistema delle competenze strategiche e delle eccellenze presenti sul territorio, al fine di favorire il trasferimento tecnologico e l’utilizzo di nuove tecnologie a sostegno del processo di innovazione.

PROMUOVERE HUB TERRITORIALI – Ulteriore finalità è promuovere hub territoriali della conoscenza, della ricerca e dell’innovazione con proiezione internazionale – intesi come forme evolute di partenariato che, da un lato, integrino i tre elementi del triangolo della conoscenza (ricerca, innovazione, istruzione) e, dall’altra, prevedano forme di coinvolgimento degli utilizzatori finali (living lab) -, favorendo il loro rafforzamento e la loro partecipazione alle iniziative internazionali, anche nell’ottica di reciproche collaborazioni progettuali.

PROMOZIONE SVILUPPO DURATURO E SOSTENIBILE E CRESCITA – L’altro elemento strategico consiste nella promozione dello sviluppo duraturo e sostenibile e della crescita competitiva, attraverso il potenziamento delle dotazioni materiali ed infrastrutturali della ricerca e innovazione per la maturazione tecnologica e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze.

Al LINK l’intervista al vicepresidente Fabrizio Sala.